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Come muoiono le democrazie

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  • Come muoiono le democrazie

    Come muoiono le democrazie

    Steven Levitsky,Daniel Ziblatt

    editore LATERZA


    Un libro che è stato un grande successo di pubblico e di critica negli USA, a firma di due prestigiosi politologi di Harvard. Un’analisi attualissima della crisi della democrazia in Occidente.
    Una democrazia può essere rovesciata con un colpo di stato o può spegnersi lentamente. Nel secondo caso, accade in modo graduale e non immediatamente evidente: avviene in primo luogo con l’elezione di un leader autoritario, poi con l’abuso del potere da parte del governo e infine con la completa repressione dell’opposizione. In Come muoiono le democrazie i professori di Harvard Steve Levitsky e Daniel Ziblatt traggono dalla storia recente e sistematizzano una serie di lezioni significative – dalla dittatura di Augusto Pinochet in Cile sino al graduale indebolimento del sistema costituzionale turco messo in atto da Erdogan. L’obiettivo è quello di gettare luce sui meccanismi e i passi cruciali che conducono, nel Ventesimo e nel Ventunesimo secolo, alla disgregazione di una democrazia. Gli autori, a partire da una profonda conoscenza di come e perché le democrazie siano state in passato sovvertite, offrono un’analisi allarmante di come le democrazie vengano oggi indebolite nel mondo, senza escludere Stati Uniti ed Europa. Una guida per il mantenimento e la riparazione di una democrazia minacciata rivolta a governi, partiti politici e individui.
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  • #2
    Ormai è raro che il potere venga conquistato attraverso un golpe militare o comunque con la forza. Quasi tutti i paesi tengono regolarmente elezioni. Le democrazie muoiono ancora, ma con altri mezzi. Dalla fine della Guerra Fredda a oggi, a determinare la morte di una democrazia non sono quasi mai generali e soldati, ma gli stessi governi eletti. Leader eletti hanno sovvertito le istituzioni democratiche in Venezuela, Georgia, Filippine, Nicaragua, Perù, Polonia, Russia, Sri Lanka, Turchia, Ucraina e Ungheria. Oggi il tracollo di una democrazia comincia nelle urne.

    Steven Levitsky e Daniel Ziblatt attraversano la storia recente per identificare i passaggi cruciali e le condizioni che si ripropongono, seppure in diverse declinazioni, ogni volta che una democrazia viene gradualmente trasformata in regime autoritario da un leader eletto Un processo messo in atto dall’interno delle istituzioni e con mezzi legali.
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    vini da principi e regnanti

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    • #3
      lobby di poteri forti, cordate di ricchi e padroni di tv e giornali ne sono sempre gli artefici,,, gli elettori sono pedine facilmente convinte di fare le scelte giuste, ma lentamente l'ingiustizia, lo sfruttamento, il ladrocinio trionfa, con le leggi che favoriscono i più ricchi, i più ammanigliati alle cordate, alle grandi famiglie mafiose di alto livello.
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      • #4
        la gente si lascia ingannare facilmente,,, si illude sempre di aver trovato l'uomo giusto appena promette di sistemare qualche indecenza, mentre fs votare leggi per auementare i privilegi suoi e della sua cordata...
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        • #5
          Originally posted by roger View Post
          la gente si lascia ingannare facilmente,,, si illude sempre di aver trovato l'uomo giusto appena promette di sistemare qualche indecenza, mentre fs votare leggi per auementare i privilegi suoi e della sua cordata...
          purtroppo lo sanno tutti che succede cosi, specie in italia,,,ma il potere ha gioco facile nel creare ub nucleo duro di benestanti, spesso convinti soltanto di esserlo, mentre sono ugualmente dei morti difame come la massa.



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          • #6
            in questi giorni è morto Pansa lo scrittore che è diventato ricco raccontando episodi poco ortodossi attribuiti a qualche cosiddetto partigiano vendicativo nel clima infuocato del dopoguerra italiano ,,, risvegliando le voglie di rivincita dei vecchi balilla che andarono a SALò per obbedire ad un evaso....nonostante fosse stato rimosso dal comando dallo stesso gran consiglio del fascismo,,...
            non vogliono sentir ragioni,,, per loro rimane un mito nonostante la casse piene d'oro che cercava di trafugare mentre scappava con i tedeschi.

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            • #7
              Il vecchio pansa è stato costretto a scrivere contro i partigiani cosiddetti comunisti, altrimenti la meloni e gli latri partiti fascisti nonn avrebbero avuto voti...
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              • #8
                I soliti trucchi,,, si crea un nucleo duiro che vota per la conservazione e la fame e la schiavizzazione per le masse sono assicurate,,, mentre i ricchi arrotondano il bottino.
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